Periferico

Il festival Periferico, curato dall’associazione Amigdala, si realizza ogni anno presso una diversa sede e si caratterizza per il fatto di realizzarsi in luoghi urbani non-teatrali e insoliti della città, in aree degradate o in spazi pubblici poco valorizzati del nostro territorio urbano, in dialogo e in accordo con le istituzioni pubbliche e con i privati. Ogni anno, Amigdala cerca spazi nuovi, inusuali e sorprendenti con un lungo lavoro di ricerca sul territorio, attraverso incontri, visite, sopralluoghi, spesso coinvolgendo anche architetti, urbanisti e altri esperti della città. Il festival Periferico è quindi “nomade”: ogni anno muta e si modifica in base alle partenerships che Amigdala costruisce sul territorio. Negli anni abbiamo potuto constatare il grande interesse che il pubblico nutre per questa modalità di lavoro, che consente ai cittadini di entrare in luoghi dove normalmente è proibito o molto limitato l’accesso, nonché di frequentare spazi “dimenticati” da un punto di vista nuovo e inatteso.

Nel corso delle sue sei edizioni, il festival si è realizzato in spazi di lavoro (industriali, artigianali e agricoli), spazi urbani, archivi di deposito, musei, edifici pubblici in disuso, attraverso la realizzazione di proposte artistiche site-specific in grado di re-interpretare ogni luogo e le sue specificità.

Amigdala si fa carico delle attività necessarie per rendere il luogo abitabile, sia per gli artisti che per il pubblico, senza tuttavia mai volerlo snaturare: dalle pulizie al riallestimento dello spazio, grazie al lavoro dei soci e all’entusiasmo delle numerose persone coinvolte via via negli anni.

Periferico attiva un programma che ogni volta coinvolge artisti di teatro, danza, musica, disegno, fotografia e attività ibride nate in loco mescolate in un’idea contemporanea di programmazione il cui esito è impregnato e imprescindibile dallo spazio specifico in cui accade. La particolarità di Periferico consiste nel fatto che, di fatto, ogni luogo scelto, lungi dal rappresentare semplicemente una “location” di spettacoli, fonda ogni anno una diversa declinazione del progetto, dal punto di vista organizzativo ma anche di contenuto, e ri-orienta completamente la drammaturgia del festival, rappresentando per alcuni mesi una vera e propria “casa” per tutto lo staff del festival e per gli artisti.

Le attività hanno previsto in molti casi la diretta partecipazione del pubblico alla realizzazione dell’evento stesso, creando momenti di socializzazione, nonché il coinvolgimento di lavoratori, ex-lavoratori, operatori a diversi livelli, vicini, passanti. Questa modalità di lavoro consente lo sviluppo di molteplici relazioni trasversali che l’associazione Amigdala costruisce di volta in volta con enti privati (aziende private, artigiani, gallerie d’arte, imprese creative etc), enti pubblici (archivi, biblioteche, università etc). La principale conseguenza di questa operazione è un’ampliamento del pubblico verso settori normalmente non interessati al teatro, oltre alla realizzazione di iniziative (spesso all’aperto) in zone periferiche e talvolta degradate della città.

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Periferico 2015