Čajka Teatro d'Avanguardia Popolare

Nasce dal recupero, dalla ristrutturazione di un capannone industriale, in stato di abbandono, sito nel villaggio artigiano di Modena Est.

Nasce dal desiderio e dalla volontà del regista e pedagogo Riccardo Palmieri di creare un luogo nel quale fosse possibile raccogliere in “libertà” esperienze teatrali nazionali ed internazionali, fuori dai vincoli e dai parametri dei teatri istituzionali. Un luogo in cui ciò che spesso viene definito “off” o “nicchia” possa effettivamente riappropriarsi del proprionome: Avanguardia.

Un luogo che potesse aprirsi alla ricerca ed alla sperimentazione, che potesse in un qualche modo coinvolgere in maniera attiva ­ già dal momento del processo creativo ­artisti e pubblico cercando la costruzione di un dialogo e di un incontro: popolare.Cajka Teatro d’Avanguardia Popolare è quindi un luogo d’arte nel quale i diversi linguaggidelle arti sceniche dal vivo trovano spazio per la sperimentazione di nuove possibili contaminazioni.

Caratteristica fondante è il dialogo artistico al quale Cajka Teatro d’Avanguardia Popolare si apre con l’intento di radicare sempre di più l’incontro fra artisti e pubblico, il processo creativo ed il processo di formazione. Cajka Teatro d’Avanguardia Popolare raccoglie in se diverse esperienze professionali che sono maturate all’interno di percorsi differenti ma che hanno come denominatore comune la formazione teatrale di matrice Russa. Una filosofia peculiare, che vede nella forma dialogica il centro dell’articolazione del processo creativo e che pone un accento nella relazione tra l’attore e lo sviluppo del proprio ruolo.

Intendendo la performance/lo spettacolo come atto creativo in divenire e prediligendo il processo rispetto al risultato, la filosofia teatrale porta verso un approccio pedagogico forte. L'attore sulla scena è autore, creatore e responsabile del proprio ruolo, della propria vita scenica.
Cajka Teatro d’Avanguardia Popolare è “abitato” da due associazioni Arterie c.i.r.t. e InStabile 19 che portano progettualità differenti ma complementari.
InStabile 19, Arterie c.i.r.t. e la partecipazione in Andante.

Il contributo che le due associazioni portano alla rete di Andante volge lo sguardo all’ alta formazione teatrale in sintonia con i contenuti che Andante propone. Il tema comune della rete sarà esplorato anche dalla prospettiva della formazione e del processo educativo. Saranno proposti tre workshop condotti da maestri teatrali il cui lavoro sia connesso ai festival, alle stagioni ed agli eventi performativi che costituiscono Andante come complemento al processo creativo e come funzione allo sviluppo ed alla crescita del valore artistico della rete. I workshop aperti alla partecipazione di artisti provenienti dall’Italia e dall’Europa saranno momento di confronto non solo “pratico” ma anche di discussione ed approfondimento teorico con discussioni e conferenze aperte.

Uno sguardo che apre alla formazione, al processo educativo dell’attore alla scena ­ che per definizione è senza fine ed inesauribile ­. Un piccolo festival della formazione dove diverse metodologie di lavoro si possano confrontare e dialogare, durante il quale sia possibile offrire un ampio sguardo sul teatro contemporaneo. Tutti e tre i workshop si svolgeranno tra Marzo ed Aprile.

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